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EMERGENZA SICUREZZA A PALERMO. IL FALLIMENTO DELLA DESTRA.

GLI SPARI CONTRO LA CHIESA DELLO ZEN in via Fausto Coppi sono l’ennesimo atto di una spirale di violenza che avvolge la città.

Risse continue nei quartieri della “movida”, ragazzi che escono la sera portando con sé tirapugni, ma anche pistole e fucili, spedizioni punitive notturne, colpi di fucile “volanti” che colpiscono ragazze inconsapevoli, fino ad arrivare agli omicidi, come è successo a Monreale e al centro di Palermo.

Ora gli spari contro la Chiesa dello Zen, gesto dal drammatico significato simbolico. PERCHE’ LA CHIESA, ALLO ZEN, NON E’ UNA CHIESA QUALUNQUE. Al contrario, è uno dei pochi, veri, potenti, simboli della presenza delle ISTITUZIONI in un luogo colpevolmente abbandonato dallo Stato, in tutte le sue articolazioni. Perché è un SIMBOLO DI PACE, DI IMPEGNO SOCIALE, DI COMUNITÀ, DI VOGLIA DI RISCATTO, DI CAMBIAMENTO. Ed è per questo che viene colpita.

E allora, questi spari testimoniano ancora una volta il FALLIMENTO DELLO STATO, IN TUTTE LE SUE ARTICOLAZIONI, NELLA GESTIONE DELLA SICUREZZA A PALERMO.

Non servono a nulla, anzi appaiono del tutto stonate, le distinzioni tra violenza percepita e violenza reale, misurata statisticamente. Non serve a nulla proclamare a vuoto che “Palermo non è una città insicura”. Non servono a nulla i “blitz” episodici, peraltro sempre preventivati e quindi del tutto improduttivi. Non serve a nulla ricorrere ai servizi di vigilanza privata, che fanno un altro mestiere e che non possono certamente sostituire, né efficacemente integrarsi con le forze dell’ordine.

SERVE LA PRESENZA DELLO STATO. SERVONO LE PATTUGLIE PER STRADA, SPECIALMENTE NEI QUARTIERI E NELLE ZONE MAGGIORMENTE A RISCHIO. SEMPRE. SERVE LA CORRETTA VALUTAZIONE DEL PROBLEMA, FINORA SOTTOVALUTATO, E QUINDI UNO SFORZO COORDINATO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI. 

La destra ha fatto della sicurezza una delle sue “bandiere”. E HA FALLITO. Non ha rafforzato gli organici delle forze dell’ordine, non ne ha ascoltato le giuste rivendicazioni salariali, non le ha dotate di mezzi adeguati. E’ RIMASTA AL LIVELLO “DENUNCIA E PROCLAMA”, HA VINTO LE ELEZIONI, MA NON HA REALMENTE AFFRONTATO IL PROBLEMA. 

MA LA SICUREZZA NON E’ UNA QUESTIONE DI DESTRA O DI SINISTRA. E’, MOLTO SEMPLICEMENTE UN DIRITTO DEI CITTADINI. E VA GARANTITO.

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Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.

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