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UN ANNO DOPO. LA SOFFERENZA NON PUO’ MAI ESSERE UN AFFARE…

Un anno dopo la morte della Prof. Maria Cristina Gallo, avvenuta il 10 ottobre 2025, restano nella memoria di tutti quegli otto mesi trascorsi ad aspettare un referto istologico mentre il tumore avanzava e la possibilità di curarsi si consumava nell’attesa. La Prof. Gallo aveva denunciato perché ad altri fosse risparmiato ciò che era accaduto a lei, consegnando alla politica una richiesta precisa, che nessuna commemorazione può considerare assolta.

In questi giorni l’inchiesta della Procura di Palermo sul Prof. Armao porta nelle cronache il sospetto di un giro di favori e denaro intorno all’assistenza ai malati terminali. Nell’inchiesta è avanzata l’ipotesi che possano essersi verificati interventi per ostacolare l’ampliamento degli operatori accreditati e tutelare gli interessi di chi già operava nel settore.

Le responsabilità penali devono essere accertate, ma è moralmente ripugnante anche soltanto il sospetto che patologie così devastanti possano diventare terreno di scambio, occasione di guadagno illecito, merce da trattare fra persone introdotte nei palazzi del potere. Dietro ogni prestazione ci sono un corpo che soffre, una famiglia esausta, gli ultimi giorni di qualcuno che ha diritto a essere assistito con competenza e rispetto, fino alla fine.

L’accostamento, anche solo cronologico, con la vicenda della Prof. Gallo rende tutto ancora più intollerabile: una paziente aspetta otto mesi per conoscere il risultato di un esame, mentre gli inquirenti ricostruiscono una presunta rete di disponibilità e interessamenti a protezione degli affari muovendosi a fatica nella palude della politica regionale.

Chi governa la sanità siciliana deve rendere conto dei controlli, delle nomine e delle relazioni attraverso cui si amministrano questi servizi. Dopo il cordoglio espresso a parole per la Prof. Gallo e presto dimenticato, la politica trovi almeno il pudore di spiegare come intende impedire che qualcuno possa mettere a profitto persino l’agonia.

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Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.

ANTONIO CRAXI'

Già Professore ordinario di Gastroenterologia dell'Università di Palermo e Direttore dell'UOC di Gastroenterologia dell'AOUP Paolo Giaccone. Responsabile Sanità di Italia Viva Sicilia.

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