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IN CAMBIO DELLA RICANDIDATURA, SCHIFANI VENDE LA DIGNITA’.

La giunta Schifani è allo sbando.

Il presidente della regione siciliana, stretto tra gli oppositori interni di Forza Italia e lo scontro con la Lega sulla nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’autorità di sistema portuale di Palermo, si barcamena tra gli alleati, tentando di guadagnarsi la ricandidatura. Uno spettacolo desolante che la Sicilia non merita.

Anche perché i veri problemi dell’isola restano tutti sul tavolo, nell’incredibile indifferenza della maggioranza di centrodestra, capace solo di ripetere che ‘va tutto bene’, quando la situazione, dalla sanità, alla siccità, alle infrastrutture, resta disastrosa.

In questo indecente teatrino, Schifani arriva a elogiare Salvini definendolo il ‘miglior ministro dei trasporti’. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

In Sicilia non c’è stato nessun miglioramento della rete infrastrutturale: opere fondamentali come il cantiere della Catania-Palermo, sono addirittura usciti dal PNRR perché non rispettano i tempi. Tutto questo dimostra che Schifani, in nome del consolidamento del suo potere, è disposto a svendere la sua dignità di siciliano.

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Dottoranda di ricerca in diritto della navigazione e dei trasporti, avvocato cassazionista, già assessore del Comune di Messina con numerose deleghe tra le quali quella all’ambiente, ai rifiuti, al commercio. Nel 2022 è stata eletta al Senato collegio uninominale di Messina ed Enna, è commissaria della Commissione bicamerale vigilanza Rai, antimafia, insularità e per le questioni regionali. Segue in particolare modo i dossier del Mezzogiorno e della Sicilia ed è componente della Cabina di Regia Nazionale di Italia Viva con delega al PNRR.

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