La questione dei trasporti verso le isole minori è assolutamente strategica per la Sicilia. Ma ancora una volta il presidente Schifani e l’assessore Aricò si muovono nella massima confusione e approssimazione.
Partiamo da due dati di fatto: 1) oggi i collegamenti con Pantelleria, Egadi, Eolie ed Ustica sono coperte da due navi, la “Simone Martini” del 1981 e la “Vesta” del 1984 . Hanno 42-45 anni; 2) la Regione ha costruito la “Costanza I” (costo 120 milioni), affidata senza gara a Caronte&Tourist e destinata al collegamento con le isole Pelagie.
Oggi il presidente Schifani e l’assessore Aricò hanno opzionato una seconda nave da 140 metri . Altri 140 milioni . Ma con questi 140 milioni si possono fare 2 navi più piccole . Dopo 45 anni Pantelleria, Egadi, Eolie, Ustica avrebbero finalmente 1 nave nuova. Invece restano con i traghetti del 1981/1984 . Considerando anche che per le normative europee le navi del 1981-85 rischierebbero lo stop!
A tutto questo si aggiunge la gara lanciata dalla Regione che vale 1,4 miliardi per 9 anni . La gara non prevede acquisto navi, l’armatore deve mettere sia le navi che i mezzi veloci di tasca sua . Come detto, Costanza I è della Regione ed è già affidata a Caronte&Tourist senza bando . Cosa succede nel prossimo bando da 1,4 MLD? Costanza I rientrerà nella gara o ci sarà un altro affidamento diretto? E la/e navi nuove da costruire?
Al presidente Schifani e all’assessore Aricò spetta rispondere. Anche perché i 140 milioni opzionati oggi si possono ancora rimodulare. E perché devono spiegare come le nuove navi entrano nel bando da 1 ,4 mld. Soldi dei siciliani.

PINO PRESTIGIACOMO
Capitano di Lungo Corso. Dal 1977 al 2016 in servizio presso le società SIREMAR e Compagnia delle Isole. Quadro Dirigente. Consigliere Comunale a Palermo (due consiliature) e Assessore alla Provincia di Palermo.
Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia.


