SCHIFANI RICHIAMA LA FEDELE ALBANO, ‘detronizzata’ pochi mesi fa in quanto parte eccellente di quel SISTEMA CUFFARO che aveva proprio nell’assessorato alla Famiglia la sua roccaforte. Cosa è cambiato da allora? ASSOLUTAMENTE NULLA. Ma Cuffaro è rimasto fedele, e allora tutto torna.
Sceglie una commercialista di Caltanissetta, in quota MpA, per una posizione delicatissima come le AUTONOMIE LOCALI. E infine piazza il ‘prode’ Caruso – il suo segretario particolare, già segretario regionale di Forza Italia, SFIDUCIATO dagli stessi vertici nazionali del partito – sulla poltrona più importante di tutte: l’ASSESSORATO ALLA SALUTE. Una posizione rispetto alla quale non possiede alcuna competenza: né gestionale, né manageriale, né sanitaria. Ma gli è fedele.
Scelte sconcertanti e insieme segno di ARROCCAMENTO, di difesa dell’ultimo fortino. Schifani richiama le poche forze che gli sono rimaste fedeli per percorrere l’ULTIMO MIGLIO, nel clima fosco di un FINE REGIME.
Ci aspetta un anno di guerriglia, mentre LA SICILIA AFFONDA nei suoi guai.
Ma a Schifani, in fondo, cosa può importargliene?
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


