Si ritorna a parlare di DIRETTORI GENERALI delle Aziende Sanitarie Regionali, con la pubblicazione dell’avviso per la revisione dell’Albo dei DG.
«UNA GRANDE SVOLTA – annuncia Schifani – il primo passo verso una sanità SLEGATA DALLE LOGICHE POLITICHE e affidata esclusivamente a manager selezionati sulla base di criteri di competenza, esperienza e merito”.
MA CREDE DAVVERO A QUELLO CHE DICE? COME PUO’ PENSARE DI CONTINUARE A PRENDERE I GIRO I SICILIANI?
Basta leggere il meccanismo di conferimento degli incarichi per capire QUANTO LE GRINFIE DELLA POLITICA REGIONALE CONTINUERANNO A GESTIRE LA SELEZIONE E QUINDI A STRANGOLARE LA SANITA’ SICILIANA. Le commissioni, prima per l’individuazione del listone degli idonei e poi per la definizione di una terna per ciascun incarico, comprendono SEMPRE UN RAPPRESENTANTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE. La scelta finale del DG all’interno della terna continua a TOCCARE ALL’ASSESSORE che lo propone alla Giunta di governo.
SEMPRE E COMUNQUE NOMINE POLITICHE, CAMBIA IL MECCANISMO, MA NON LA SOSTANZA. NON È QUESTO QUELLO CHE CI VUOLE PER LIBERARE LA SANITA’ DALLA PEGGIORE POLITICA SICILIANA DI SEMPRE.
Noi abbiamo proposto un altro metodo, oggettivo e meritocratico. Affidare ad un qualificato organismo indipendente internazionale la selezione dei DG delle 18 aziende sanitarie ed ospedaliere, dando mandato di IDENTIFICARE I MIGLIORI 18 CANDIDATI, esclusivamente sulla base di merito, professionalità, risultati ottenuti nelle esperienze pregresse. La successiva assegnazione a ciascuna delle aziende potrà avvenire su scelta della Giunta, o anche tramite sorteggio.
MERITO, L’UNICA BUSSOLA CHE DEVE GUIDARE QUESTO PASSAGGIO COSI’ IMPORTANTE. PER LA SICILIA.
E, a questo proposito, riporto la testimonianza di un mio amico che, un paio di giorni fa è dovuto ricorrere al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cervello:
“Ieri sera ho avuto un malore con dolore al petto e al braccio. Ho chiamato il 118 che proveniva dall’Ospedale Cervello. Dopo avermi fatto l’elettrocardiogramma come da norma, mi hanno obbligato ad andare in Ospedale al Cervello. Appena arrivato, alle 20 circa, hanno ripetuto l’elettrocardiogramma e fatto il prelievo per gli enzimi. MI HANNO DEPOSITATO SULLA BARELLA DELL’AMBULANZA, PERCHE’ NON C’ERANO LETTINI, in un corridoio dove c’era un CARNAIO, circa un centinaio di persone compreso le stanze adiacenti. Poco dopo mi hanno chiesto se potevo liberare la barella per consentire al personale del 118 di andarsene e di ACCOMODARMI SU UNA SEDIA. NON SONO STATO VISITATO DA NESSUN MEDICO. Alle 1.00 circa sono arrivati gli esiti degli esami da me sollecitati più volte, MA MI HANNO DETTO CHE NON LI TROVAVANO. Quindi ho messo firma e sono tornato a casa alle 2.00”.
QUESTA E’ LA SANITA’ A PALERMO ED IN SICILIA, OGGI.
SANITA’ CHE VA RIFONDATA, A PARTIRE DALLE CARICHE APICALI. CON PROCEDURE SERIE E MERITOCRATICHE. GIU’ LE GRINFIE DELLA POLITICA DALLA SANITA’.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


