MENTRE I SOLDI DEI SICILIANI VENGONO USATI PER RIMEDIARE AI TAGLI DELLA MELONI…
Quello che sta succedendo all’ARS è emblematico.
LA MAGGIORANZA DI GOVERNO NON ESISTE PIÙ, non è più nemmeno un’accozzaglia di partiti, ma un’armata Brancaleone di gruppuscoli di deputati pronti a fare cadere, sotto il mantello del voto segreto, qualunque articolo per ripicca o che non sia di loro stretto interesse personale. Non c’è una linea, non c’è un leader, ognuno, semplicemente, si fa i fatti suoi.
E così gli unici articoli che sono state approvati sono quelli RISCRITTI CON L’OPPOSIZIONE, per i quali, quindi, non è stato chiesto il voto segreto. BASTA CHIEDERE IL VOTO SEGRETO PER AVERE LA CERTEZZA DELLA BOCCIATURA DEL GOVERNO.
Ma l’altro aspetto da evidenziare è che gli articoli approvati RICOPIANO NORME NAZIONALI, CHE LA MELONI HA TAGLIATO E CHE SCHIFANI RIPROPONE, USANDO A COPERTURA I SOLDI DEI SICILIANI!
Basta guardare le norme che Schifani rivendica come provvedimenti “bandiera” e su cui ha acceso la grancassa della propaganda. ERANO TUTTE NORME NAZIONALI, CANCELLATE DA GIORGIA MELONI NELLA SUA POLITICA CONTRO IL MERIDIONE.
Da Decontribuzione Sud, riproposta come Decontribuzione Sicilia, alla Super ZES siciliana, che già esisteva, ma che la Meloni ha trasformato in ZES unica nazionale, evidentemente annacquandola. Addirittura Schifani sbandiera il SuperBonus per l’edilizia, contro il quale la Meloni ha lanciato ogni sorta di anatema!
Tutte misure che ora Schifani fa sue, come espansive, “per dare ancora più smalto alla già fiorente economia siciliana”, MA FINANZIANDOLE CON I SOLDI DEI SICILIANI!
E qui sta l’assurdo, il paradosso: se ci credeva, se le considerava efficaci, PERCHE’ NON LE HA DIFESE A ROMA, insieme con tutti i parlamentari siciliani di destra? PERCHE’ NON C’E’ IL LORO VOTO CONTRARIO SUI TAGLI DELLA MELONI? Perché non hanno detto una parola?
Se quelle norme fossero rimaste nazionali, oggi con quei soldi (almeno 200 milioni) si sarebbe potuto fare altro!
MA LA DEBOLEZZA DI SCHIFANI, fragile in Sicilia rispetto a quelli che dovrebbero essere i “suoi” deputati e quasi servile a Roma davanti al governo nazionale, NON E’ UNA NOVITA’! Perché non batte i pugni per la restituzione del miliardo e 300milioni del FSC “scippato” da Salvini per la costruzione del Ponte e rimasto immobilizzato???
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


