Oggi ho presentato una denuncia-querela alla Procura di Termini Imerese sulla gestione dell’invaso Garcia nella Valle del Belice. Ho voluto portare all’attenzione dei magistrati i fatti e le omissioni che hanno prodotto un’emergenza idrica senza precedenti.
Nel sopralluogo del 24 novembre abbiamo riscontrato varie anomalie, dalla mancata manutenzione del letto del fiume Belice, ancora ostruito da fango e detriti all’imprudente e negligente decisione di svuotare l’invaso per uso irriguo nonostante le scarse riserve idriche reali; dai lavori effettuati a valle e non a monte del fiume, favorendo il deflusso verso il mare anziché l’afflusso verso l’invaso, alla sovrastima delle riserve idriche disponibili.
Tutto questo ha comportato conseguenze gravissime per 150mila cittadini e agricoltori, colpiti dal razionamento.
La responsabilità di questa situazione ricade sulla Regione, che ha lasciato i cittadini senz’acqua e ora non sa come uscirne. Le soluzioni oggi allo studio – trasferimento d’acqua dal lago Arancio, pozzi nel Trapanese, utilizzo del nuovo dissalatore di Trapani – sono tardive, costose e inadeguate.
Alla magistratura chiedo di accertare eventuali responsabilità penali nella gestione dell’invaso e del corso del fiume Belice.
Presidente Fondazione Italiana Autismo (FIA). Presidente del gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe alla Camera dei Deputati.



