L’ultima infornata di nomine individuate dalla maggioranza del governo Schifani (parchi, consorzi universitari IACP) è ferma da diverse settimane presso la prima commissione dell’ARS, che ai sensi dell’art. 1 L.R. n. 35/1976, deve esprimere parere vincolante. La norma prevede termini ben precisi, decorsi i quali la nomina ha il via libera per silenzio assenso.
Mercoledì scorso in Prima Commissione all’Ars era inserito all’ordine del giorno l’esame delle richieste di parere, ma la seduta è stata disdettata.
La strategia, ormai consolidata, potrebbe essere proprio quella di lasciare decorrere i termini, così da far passare automaticamente le nomine con il silenzio-assenso con la complicità dei deputati regionali.
Parliamo di nomine importanti, sulle quali abbiamo sollevato molti dubbi: molti dei soggetti designati non sembrerebbero possedere i requisiti richiesti dalla normativa vigente. In alcuni casi, addirittura, ci sono profili che potrebbero integrare ipotesi di inconferibilità.
Cosa sta succedendo all’ARS? Viene spontaneo pensare che non vi sia alcun interesse a valutare i titoli e che prevale quello a spartirsi le poltrone.
Questa è una delle cause per cui la Sicilia, negli anni, ha fatto solo passi indietro: la gestione degli enti è stata affidata troppo spesso a figure palesemente incompetenti e senza titoli. Noi continueremo a vigilare ed intraprenderemo ogni iniziativa utile a combattere questo sistema.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


