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DA CASTELVETRANO UNA LUCE DI SPERANZA. NONOSTANTE LA SICCITA’

La siccità non è più un’emergenza passeggera: è diventata la condizione ordinaria con cui i nostri agricoltori devono misurarsi ogni giorno. La differenza la fa un dettaglio che suona come un paradosso: chi ha un pozzo privato riesce ancora a salvare gli ulivi e garantire una produzione di qualità, chi invece si affida ai consorzi pubblici di distribuzione dell’acqua vede i frutti cadere a terra rinsecchiti, con una perdita stimata del 50%. Basta guardare la differenza tra due olive nocellara del Belice, una irrigata e l’altra no, per capire che la crisi idrica non è più un titolo di giornale ma un disastro concreto.

Eppure dal governo regionale e da quello nazionale solo silenzi e promesse. Schifani e Meloni continuano a guardare i campi dalla comodità delle poltrone di Palazzo, mentre basterebbe un sopralluogo, una passeggiata tra gli ulivi, proprio come stiamo facendo noi, per capire il dolore e la rabbia di chi produce. Perché la verità è che il governo non ascolta: preferisce parlare di spot elettorali, ma intanto lascia i nostri agricoltori soli, senza acqua, senza programmazione, senza futuro.

A Castelvetrano, luogo che il nome di Matteo Messina Denaro ha per troppo tempo oscurato, c’è chi sta costruendo un’altra storia: quella dell’oliva nocellara, simbolo di resistenza e identità. Qui una cooperativa agricola di quaranta soci, guidata da Valentina Blunda, avvocata cassazionista tornata dopo vent’anni nella sua terra, senza il supporto delle istituzioni, che purtroppo remano anche contro, porta avanti un modello di imprenditoria etica e di lotta alla mafia.

Con i suoi 24 ettari di uliveti e vigneti, e insieme ai 330 coltivati con i soci della cooperativa, Valentina ha scommesso su una cultivar unica, la nocellara del Belice, che regala olio e olive da tavola riconosciuti come DOP. Ma la vera forza di questa esperienza non sono solo i numeri, bensì i volti dei tanti giovani sotto i trent’anni che hanno deciso di tornare alla campagna, di rimboccarsi le maniche, di coltivare futuro laddove la politica coltiva inerzia.

La siccità mette a nudo una verità: i governi passano, gli agricoltori restano. E in quella resistenza c’è la vera speranza.

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Presidente Fondazione Italiana Autismo (FIA). Presidente del gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe alla Camera dei Deputati.

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