Che lezione ha dato ai giovani di Forza Italia che lo avevano invitato alla loro festa!
Avrebbero voluto ascoltare dal presidente della Regione parole di incoraggiamento, esempi di serietà, di impegno, di rispetto. Invece Renato Schifani ha preferito impartire l’unico insegnamento che conosce: il capriccio del trombone.
È successo alla festa di Forza Italia giovani: se n’è andato sbattendo la porta perché voleva parlare prima di Calenda. Una scenetta da Marchese del Grillo: “io so’ io e voi non siete un ca…”.
Non è la prima volta. Prima la sala d’attesa pretesa all’aeroporto come un privilegio di casta. Poi la vicenda della dottoressa Farinella, umiliata e cacciata perché non si era inchinata. Oggi l’ennesima dimostrazione: conta più la sua vanità che il rispetto per chi lo ospita.
Questa è la pedagogia politica di Schifani: non l’esempio del servizio, ma il culto dell’arroganza. E i giovani, purtroppo, lo hanno imparato a loro spese.
Presidente Fondazione Italiana Autismo (FIA). Presidente del gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe alla Camera dei Deputati.



