Il fiume di disperati in fuga da Gaza è una vergogna che grida vendetta nei confronti di un mondo colmo di indifferenza e impotenza, compresa quella dei paesi arabi. Una macchia che difficilmente potremo perdonarci.
Davanti a un popolo intero spinto alla disperazione, madri che stringono i figli senza sapere dove andare, vite strappate alla dignità, non c’è giustificazione, né silenzio che tenga.
La pianificazione della pulizia etnica di un popolo non è un “effetto collaterale”: è un crimine che segnerà la coscienza di tutti.
Chi tace, chi distoglie lo sguardo, diventa complice.
Difendere il valore umano oggi significa gridare con forza che nessun popolo può essere cancellato, che nessun bambino deve pagare il prezzo dell’odio, che la vita viene prima di ogni calcolo politico o militare.
Se perdiamo questa battaglia di umanità, avremo perso noi stessi.

Giorgio Trizzino
Giorgio Trizzino medico. È stato Direttore Sanitario dell’Ospedale dei Bambini di Palermo. Deputato della XVIII Legislatura. Ha fondato la Samot che eroga cure palliative domiciliari.


