Più volte, negli ultimi mesi, siamo intervenuti sulla riforma dell’accesso agli studi di Medicina voluta dalla ministra Bernini.
Nelle dichiarazioni della ministra, la riforma doveva:
– eliminare il numero chiuso: NON È VERO, più della metà degli studenti iscritti rimarrà fuori al termine del semestre “filtro”. Nonostante il significativo aumento del numero programmato, il numero rimane, appunto, programmato e quindi CHIUSO;
– eliminare i test a crocette: NON È VERO, il test rimane al termine del semestre “filtro” e le “crocette” restano il sistema di valutazione per la formulazione della graduatoria;
– eliminare l’odioso ed ingiusto sistema dei corsi a pagamento di preparazione ai test: NON È VERO! Era l’ultima linea di difesa della ministra, che, forse ingenuamente, pensava che nel momento in cui i corsi di Biologia, Chimica e Fisica venissero erogati dalle Università, non sarebbero più esistiti i corsi privati di preparazione a pagamento. In realtà i social si sono immediatamente riempiti di pubblicità di corsi di “sostegno”, di “preparazione al test”, da parte di una infinità di operatori, più o meno noti.
Oggi, la definitiva sconfitta della ministra: tanti erano i corsi, ognuno con uno slogan sempre più accattivante e ricco di garanzie di successo ai test, da indurre la ministra a rivolgersi all’Antitrust proprio per combattere le “pubblicità ingannevoli”.
Insomma, UN DISASTRO SU TUTTA LA LINEA! BOCCIATA!
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


